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La Nascita della Buona Creanza

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Curiosità Etichetta Storia

La Nascita della Buona Creanza

La Nascita della Buona Creanza

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Al giorno d’oggi vedere qualcuno mangiare con le mani la propria pietanza direttamente dal piatto fa venire subito un senso di raccapriccio. Ma un tempo tutto il cibo veniva portato alla bocca con le mani. L’utilizzo di utensili per facilitare il mangiare senza sporcarsi é infatti un’abitudine relativamente recente.

Ma andiamo a scoprire la lenta evoluzione dell’uso delle posate nella storia dell’uomo.

Si è sempre pensato che il coltello, prima arma per procurarsi cibo, avesse le origini più antiche. In effetti con il coltello si cacciava, ci si difendeva e si triturava il cibo. Inizialmente era un’arma molto rudimentale che in seguito, nell’Età del Bronzo, prese una forma molto simile a quella attuale con lama di metallo e manico di osso.

Verso il Medioevo il coltello iniziò ad essere portato dentro una custodia appesa alla cintura, divenendo così un oggetto individuale usato a tavola per mangiare ma non per tagliare il cibo. Questo infatti era un compito che spettava esclusivamente al Trinciatore, che esercitava così la sua maestria davanti ai commensali.

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Il manico veniva decorato e arricchito dai più facoltosi con gemme e preziosità o inciso con simboli religiosi e figure.

In seguito quando i commensali iniziarono a portare anche cucchiaio e forchetta nella custodia personale, questi utensili venivano appunto “poggiati” sulla tavola aspettando le vivande. Da qui il nome POSATE.

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Le origini del cucchiaio sono altrettanto se non più antiche di quelle del coltello. Il suo nome deriva dalla COCHLEA o guscio di lumaca, con cui l’uomo si aiutava per portare i liquidi alla bocca. Gli antichi Egizi furono i primi a dargli una forma più definita ma fu sempre nel periodo Medioevale che il cucchiaio si evolse da semplice mestolo, da portare alla bocca con due mani, ad oggetto dalle dimensioni più grandi ed arricchito, nelle case delle classi più agiate, da gemme e materiali preziosi.

Questo arricchimento nobiliterà il cucchiaio medioevale che veniva finora considerato la posata dei poveri; di chi cioè usava cibarsi di zuppe liquide non potendosi permettere carni, selvaggina e cibi costosi.

Una curiosità che forse non tutti conoscono: il cucchiaio sin dal 17° secolo era simbolo di pegno di amore nel Galles. Gli innamorati infatti erano soliti regalare un cucchiaio di legno alle proprie fidanzate per suggellare il loro sentimento. Forse un rimando alle mansioni domestiche della donna, chissà..

Cucchiaio d’argento svedese del 16° sec.
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Infine LAST BUT NOT LEAST la forchetta le cui origini, come oggetto da tavola e non come utensile da cucina per infilzare le carni, risalgono alla seconda metà dell’anno 1000 quando la principessa bizantina Teodora introdusse l’uso della forchetta sulle tavole veneziane. Ci fu grande scandalo da questo cambiamento di abitudini: la forchetta venne demonizzata dalla Chiesa cattolica come strumento maligno e causa di mollezza e il suo utilizzo giudicato peccaminoso.

Ma in Italia già dal XIV secolo l’uso della forchetta venne sdoganato sulle tavole per poter meglio agganciare i vari formati di pasta ma fu sotto la corte di Ferdinando IV di Borbone nella seconda metà del 1700 che la forchetta assunse l’attuale aspetto a quattro rebbi. Fu ideata dal ciambellano di Corte per poter arrotolare meglio in tavola gli spaghetti e maccheroni dai sughi appetitosi.

Infine in Francia fu sempre una regina italiana, Caterina de’ Medici (1519-1589) ad introdurre l’uso della forchetta a Corte e sulle tavole d’oltralpe.

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